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Tag: Ecologia

  • PADIGLIONE DEL PORTOGALLO ALLA BIENNALE ARCHITETTURA DI VENEZIA 2016 «NEIGHBOURHOOD – WHERE ÁLVARO MEETS ALDO»

    PADIGLIONE DEL PORTOGALLO ALLA BIENNALE ARCHITETTURA DI VENEZIA 2016 «NEIGHBOURHOOD – WHERE ÁLVARO MEETS ALDO»

    Giovedì 26.5

    Inaugurazione-Opening

    Padiglione Portogallo

    Campo di Marte, Giudecca

    Inaugurazione del Padiglione del Portogallo alla Biennale Architettura di Venezia 2016 presenziata dal Primo Ministro del Portogallo António Luís Santos da Costa e dall’architetto Álvaro Siza.

    SO.GE.di.CO. Srl ha collaborato alla realizzazione dell’impianto elettrico, di rivelazione incendi ed antintrusione.

  • EFFICIENZA ENERGETICA DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE RESIDENZIALE ITALIANO

    EFFICIENZA ENERGETICA DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE RESIDENZIALE ITALIANO

    L’edilizia residenziale italiana è in un cattivo stato di conservazione, con evidenti pessime ricadute anche in ambito energetico con un’inevitabile impennata degli importi delle bollette.

    La Confartigianato ha diffuso i dati di un’analisi compiuta sul patrimonio immobiliare italiano del solo settore residenziale, che di fatto rappresenta 12 milioni di costruzioni, cioè circa l’85% degli edifici totali presenti in Italia.

    Addentrandosi nell’analisi si evince che quasi un edificio su 5 è vecchio e in cattive se non pessime condizioni, se si sposta l’attenzione su costruzioni antecedenti al 1981 la percentuale si attesta al 21,1%, mentre si riduce fino a poco meno del 5% per gli edifici più recenti. Questi numeri però assumono un significato importante se tiene conto del fatto che tre quarti degli edifici residenziali italiani hanno più di 35 anni.

    Aldilà della classifica stilata regione per regione, ci sono due aspetti di cui tenere conto:

    1 – il patrimonio storico residenziale italiano, che ha pochi rivali al mondo, sta irrimediabilmente andando perduto, mentre al contempo si continua con la cementificazione e le nuove costruzioni;

    2 – edifici in cattivo stato comportano spese per il consumo energetico molto elevate.

    La rilevazione infatti ricorda che il comparto residenziale determina il 28,8% dei consumi finali di energia del Paese. Una percentuale che supera sia quella dei trasporti su strada (27,7%), sia quella dell’industria (22,7%). Come è possibile tamponare la situazione? Una possibilità sono i bonus fiscali per le ristrutturazioni e il risparmio energetico previsti nella legge di Stabilità. Sul come accedere a questi sgravi fiscali, ne avevamo parlato in questo articolo e in questo.

  • IN VIGORE LA LEGGE DELLO STATO 28/12/2015 N. 221 – COLLEGATO AMBIENTE

    IN VIGORE LA LEGGE DELLO STATO 28/12/2015 N. 221 – COLLEGATO AMBIENTE

    A far data dal 2 febbraio è in vigore la Legge dello Stato 28/12/2015, n. 221, il Collegato Ambiente.  Tra le misure che sono diventate operative spiccano la demolizione degli edifici situati nelle aree a rischio, gli interventi contro il dissesto idrogeologico, il credito d’imposta alle imprese che rimuovono l’amianto e gli incentivi alle imprese verdi che partecipano alle gare d’appalto.

    Demolizione degli edifici abusivi posti su aree ad alto rischio idrogeologico

    È stato istituito un fondo di 10 milioni di euro per il 2016 per incentivare la demolizione degli immobili abusivi, realizzati in aree caratterizzate da elevato rischio idrogeologico. Con questo strumento, lo Stato sarà in grado di anticipare ai Comuni quanto necessario per mettere in atto le opere di demolizione e rimozione. Successivamente gli organi locali potranno rivalersi sui responsabili degli abusi.

    Interventi contro il dissesto idrogeologico

    Viene istituito il Fondo per la progettazione degli interventi contro il dissesto idrogeologico presso il Ministero dell’ambiente con l’obiettivo di accelerare la predisposizione del Piano nazionale contro il dissesto idrogeologico.

    Dissesto idrogeologico e modifiche al Testo Unico dell’edilizia

    La tutela dei territori e del loro regime idrogeologico viene garantita mediante la modifica del Dpr 380/2001, meglio noto come Testo Unico dell’edilizia.

    In primo luogo viene chiarito che agli atti e procedimenti relativi al rischio idrogeologico non si applicherà la disciplina generale sul silenzio-assenso.

    Lo sportello unico per l’edilizia acquisirà presso le amministrazioni competenti anche gli atti di assenso delle amministrazioni preposte alla tutela dell’assetto idrogeologico e rilascerà anche delle determinazioni provvedimentali a carattere idrogeologico.

    Le attività di edilizia libera dovranno essere eseguiti nel rispetto anche delle norme di tutela dal rischio idrogeologico. In caso di opere abusive, tra gli interessi da considerare per decidere la demolizione, dovranno essere considerati gli interessi di rispetto dell’assetto idrogeologico.

    Nella realizzazione di nuovi impianti, lavori, opere, modifiche, installazioni, relativi alle fonti rinnovabili di energia, alla conservazione, al risparmio e all’uso razionale dell’energia, per i quali non è dovuto il contributo di costruzione, dovranno essere rispettate anche le norme sulla tutela dell’assetto idrogeologico.

    Rimozione dell’amianto dai capannoni

    Sarà riconosciuto un credito di imposta del 50% alle imprese che bonificano dall’amianto i propri capannoni. Per ottenere l’agevolazione, gli investimenti devono ammontare ad almeno 20.000 euro. Il limite di spesa complessivo della misura è di 5,667 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017, 2018 e 2019. Il bonus sarà riconosciuto in tre rate annuali. Il credito di imposta non concorrerà alla formazione del reddito né della base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive (Irap). L’agevolazione sarà disciplinata nel dettaglio con un decreto del Ministero dell’Economia entro il 2 maggio 2016.

    Imprese verdi e appalti

    Le imprese in possesso di una registrazione Emas che partecipano ad appalti pubblici beneficeranno di una riduzione fino al 30% della cauzione a corredo dell’offerta. Anche per l’assegnazione di contributi e fondi in materia ambientale il possesso della registrazione Emas sarà considerato un elemento di preferenza. Inoltre, tra i criteri per la valutazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa vengono inseriti la titolarità di un marchio Ecolabel e il ciclo di vita dell’opera, come previsto dalle norme europee e dalla legge delega per la Riforma del Codice degli Appalti.

    Mobilità sostenibile

    Il Collegato Ambiente stanzia 35 milioni di euro per il primo programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro (piedibus, car-pooling, car-sharing, bike-pooling e bikesharing), la realizzazione di percorsi protetti per gli spostamenti tra casa e scuola, a piedi o in bicicletta, l’educazione e sicurezza stradale, la riduzione del traffico, dell’inquinamento e della sosta delle auto in prossimità delle scuole e delle sedi di lavoro. Le risorse finanzieranno la copertura INAIL per gli incidenti in bicicletta nel tragitto casa-lavoro.

    fonte Edilportale

  • COP21 – CONFERENZA MONDIALE SUL CLIMA DI PARIGI

    COP21 – CONFERENZA MONDIALE SUL CLIMA DI PARIGI

    Si è conclusa ieri la conferenza mondiale sul Clima di Parigi, che ha avuto come epilogo la stesura di un accordo di portata storica. La sua importanza risiede nel fatto che tutti i 195 paese partecipanti lo hanno sottoscritto, anche i paesi emergenti che normalmente fanno un massiccio uso di energie non rinnovabili.

    L’accordo si basa sostanzialmente su 4 punti:

    • Mantenere l’aumento di temperatura inferiore ai 2 gradi, e compiere sforzi per mantenerlo entro 1,5 gradi;
    • Smettere di incrementare le emissioni di gas serra il prima possibile e raggiungere nella seconda parte del secolo il momento in cui la produzione di nuovi gas serra sarà sufficientemente bassa da essere assorbita naturalmente;
    • Controllare i progressi compiuti ogni cinque anni, tramite nuove Conferenze;
    • Versare degli aiuti economici ogni anno ai paesi più poveri per aiutarli a sviluppare fonti di energia meno inquinanti.

    Alcune di queste disposizioni sono legalmente vincolanti, mentre alle altre i vari paesi aderiscono solo in maniera volontaria. Ad esempio, tutti i paesi saranno obbligati dal trattato a fornire l’obbiettivo di riduzione delle emissioni a cui mirano e a partecipare al processo di revisione quinquennale.