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Tag: Efficienza

  • AMPLIAMENTO CASINO’ DI VENEZIA – CA’ NOGHERA

    AMPLIAMENTO CASINO’ DI VENEZIA – CA’ NOGHERA

    Avanzamento installazione impianti e prime prove di funzionamento della scenografia presso il Casinò di Ca’ Noghera.

  • LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE AL SAN CAMILLO – LIDO DI VENEZIA

    LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE AL SAN CAMILLO – LIDO DI VENEZIA

    Lavori di ristrutturazione al San Camillo – Lido di Venezia
    Inizio lavori lunedì 06 maggio 2019

  • LAVORI DI REALIZZAZIONE DEL NUOVO CENTRO CIVICO DI POSTIOMA (TV)

    LAVORI DI REALIZZAZIONE DEL NUOVO CENTRO CIVICO DI POSTIOMA (TV)

    Inizio lavori 25/02/2019

    2° stralcio: lavori di realizzazione di un centro civico presso la ex scuola elementare di Postioma

    Descrizione dello stato attuale

    Il lotto interessato è quello dell’ex plesso scolastico di via Fermi e dell’adiacente terreno, recentemente acquisito dall’amministrazione comunale. L’area è ora sgombra dall’edificio dell’ex suola elementare, oggetto di demolizione nel precedente stralcio funzionale, il perimetro del terreno risulta recintato. 

    Descrizione del progetto

    Il progetto complessivo ha l’obiettivo di riqualificare l’area della ex scuola elementare ed il terreno adiacente, recentemente acquisito, al fine di ricucire il tessuto urbano della zona compresa tra la Strada Regionale e via Corazzin fornendo uno spazio di qualità a servizio della collettività.

    L’edificio, oggetto del secondo stralcio funzionale, troverà posizionamento nell’area nord-est del terreno estendendosi dal parcheggio di via G. Corazzin verso l’interno del lotto rivolgendo il fronte verso l’ampia area verde.

    Centro civico Postioma

    Il fabbricato ad un piano sarà caratterizzato da uno sviluppo curvilineo avente origine dall’ingresso all’area, da qui si estenderà sia in pianta che in sezione verso l’interno del lotto, creando una forma slanciata e dinamica che andrà ad abbracciare l’area verde del parco dando centralità all’edificio stesso e relazionandolo con l’intorno. Si otterrà così una pianta triangolare allungata con altezza crescente verso la parte più ampia.

    La composizione architettonica complessiva corrisponde a quanto già riportato nel Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica con l’esclusione della facciata metallica che, al fine di rispondere alle esigenze di maggior trasparenza e leggerezza espresse dall’Amministrazione, è stata sostituita con l’alternanza di elementi verticali più esili, di diverse dimensioni.

    Altra variazione degna di nota, definita al fine di contenere i costi di realizzazione e manutenzione, è la sostituzione del tetto verde con un sistema di copertura tradizionale.
    L’edificio ad un piano disporrà di quattro sale polifunzionali rispettivamente di circa 22 mq, 26mq, 29mq ed infine l’ultima, molto più grande, di 88mq. A queste si accederà tramite un corridoio che insieme all’atrio di ingresso costituirà il sistema distributivo dell’edificio.

    Mentre l’edificio risulterà completamente chiuso sul fronte nord e nord – est, presenterà ampie porzioni vetrate verso il parco a sud e sud-ovest. La struttura portante sarà in calcestruzzo armato, le fondazioni saranno di tipo diretto a travi rovesce, gli alzati in setti di calcestruzzo ed il solaio di copertura in lastre predalle alleggerite. Per ulteriori approfondimenti si rimanda alla Relazione di Calcolo delle Strutture. L’isolamento termico e acustico avverrà all’interno dell’edificio mediante contropareti e controsoffitti in cartongesso con interposto isolante in lana di roccia.


    I controsoffitti saranno posizionati parallelamente al solaio in modo tale che la dilatazione degli ambienti sia percepibile e proporzionata anche nell’altezza. Unica eccezione sarà il corridoio
    di distribuzione il quale avrà altezza costante per ospitare dotazioni impiantistiche. Le sale polifunzionali saranno dotate di pannelli fonoassorbenti integrati nelle pareti leggere per migliorare le prestazioni acustiche degli ambienti. I pavimenti interni saranno in calcestruzzo levigato e lucidato, isolati termicamente al di sotto del getto e dotati di vespaio di sottofondo in ghiaia, quelli esterni saranno in calcestruzzo di tipo antiscivolo con finitura tirata a scopa. Le strutture esterne saranno adeguatamente tinteggiate senza l’utilizzo di intonaci al fine di mantenere la matericità della struttura monolitica in calcestruzzo.

    La copertura, conterminata da cordoli in calcestruzzo e scossaline metalliche sarà impermeabilizzata tramite guaine bituminose con finitura ardesiata di colore scelto in armonia con il resto del fabbricato. La copertura ospiterà pannelli fotovoltaici che saranno organizzati in gruppi contenuti da profili metallici finitura corten atti a formare delle geometrie ovali di altezze diverse, uniformemente distribuite sulla copertura, tali forme sono finalizzate a dare ordine e valore architettonico agli impianti tecnologici.

    I serramenti saranno di tipo in alluminio a taglio termico atti a fornire adeguata illuminazione ed aerazione naturale agli ambienti. I bagni ed il deposito saranno aerati ed illuminati artificialmente. Nelle sale i fenomeni di abbagliamento saranno evitati grazie al porticato antistante le vetrate e agli elementi verticali di facciata in acciaio corten nonché da tende ombreggianti a rullo installate internamente.

    Il condizionamento degli ambienti sarà assicurato da terminali ad unità ventilante installate a parete e collegate ad un’unità motocondensante in pompa di calore posta esternamente al fabbricato sul lato nord dello stesso. Gli allacci alle utenze di acqua, elettricità e linea fognaria sono previsti nell’area sud-est, verso il parcheggio su via G. Corazzin. Si rimanda agli elaborati relativi agli impianti per ulteriori approfondimenti.

    Esternamente, sul lato esterno del portico e in adiacenza al muro posteriore dell’edificio è prevista una fascia a terra di separazione e decorazione riempita in ghiaia a spacco. Sul lato frontale questa fascia ospiterà gli elementi verticali con profilo a “V” in acciaio corten posti ad intervalli variabili atti a dare un effetto vibrante alla facciata e fornire schermatura solare agli ambienti interni.

    Si prevedono inoltre: la realizzazione di una scritta metallica “Centro Civico”, sistemazioni esterne comprendenti i riporti in quota del terreno nei pressi del fabbricato, la realizzazione del percorso di accesso in calcestruzzo e la sistemazione delle aiuole a verde vicino al portico.

  • 27 MAGGIO 2017 ORE 11.00 – INAUGURAZIONE DEL CENTRO SPORTIVO DEL BRENTON VALLA’ DI RIESE PIO X

    27 MAGGIO 2017 ORE 11.00 – INAUGURAZIONE DEL CENTRO SPORTIVO DEL BRENTON VALLA’ DI RIESE PIO X

    In seguito alla conclusione dei lavori edili, degli impianti elettrici, speciali e meccanici, ringraziamo per il gradevole invito all’inaugurazione del 27 Maggio 2017 ore 11.00 – Centro Sportivo del Brenton.

  • 07 OTTOBRE 2016 – INAUGURAZIONE ALLESTIMENTO PERMANENTE DELL’ALA NOVECENTESCA DI PALAZZO CHIERICATI

    07 OTTOBRE 2016 – INAUGURAZIONE ALLESTIMENTO PERMANENTE DELL’ALA NOVECENTESCA DI PALAZZO CHIERICATI

    Alla conclusione dei lavori di rifacimento degli impianti elettrici, speciali e meccanici, segue l’inaugurazione dell’ala novecentesca di Palazzo Chiericati a Vicenza il 07 ottobre 2016.

  • 18 LUGLIO 2016 INIZIO LAVORI DI COMPLETAMENTO DEL CENTRO POLISPORTIVO DI VALLA’ DI RIESE PIO X

    18 LUGLIO 2016 INIZIO LAVORI DI COMPLETAMENTO DEL CENTRO POLISPORTIVO DI VALLA’ DI RIESE PIO X

    Procedura negoziata per l’appalto dei lavori di completamento del centro polisportivo di Vallà di Riese Pio X

    Avviso di aggiudicazione definitiva

    Il responsabile del settore avvisa che, con determinazione del responsabile del settore lavori pubblici del Comune di Riese Pio X n. 195 del 21.3.2016, efficace, l’appalto dei lavori in oggetto è stato definitivamente aggiudicato.
    Al riguardo fornisce le seguenti notizie:
    1. Amministrazione aggiudicatrice: Centrale unica di committenza della marca occidentale, presso il Comune di Vedelago;
    2. Ente appaltante: Comune di Riese Pio X (TV);
    3. Procedura di aggiudicazione prescelta: procedura negoziata, ai sensi dell’art. 122, comma 7, del d.lgs. 163/2006, preceduta dalla pubblicazione di apposito avviso;
    4. Natura ed entità delle prestazioni nonché caratteristiche generali dell’opera: i lavori consistono in lavori di finitura degli spogliatoi e della palestra polifunzionale, con esecuzione degli
    impianti elettrico, idro-termo-sanitario ed antincendio
    5. Data di aggiudicazione dell’appalto: 21.3.2016;
    6. Criterio di aggiudicazione dell’appalto: prezzo più basso, mediante offerta di prezzi unitari;
    7. Soggetti invitati a presentare offerta:

    8. Numero di offerte ricevute: 12;
    9. Nome ed indirizzo dell’aggiudicatario: So.Ge.di.Co. srl, con sede in Zelarino (VE);
    10. Prezzo di aggiudicazione: € 305.629,47, inclusi oneri di sicurezza, + i.v.a.;
    11.Offerta di massimo ribasso sul prezzo a base di gara: 26,523%;
    12.Offerta di minimo ribasso sul prezzo posto a base di gara: 6,735%;
    13. Parte del contratto che può essere subappaltato a terzi: 20%;
    14. Procedure di ricorso: T.A.R. Veneto, Cannaregio 2277/2278, Venezia, entro 30 dalla conoscenza dell’atto.
    Vedelago, 17 maggio 2016
    Il Direttore tecnico
    Geom. Giuseppe Menato
    (documento firmato digitalmente – art. 24 d. lgs. 82/2005)

    http://www.vedelago.gov.it/dms/Centrale-Unica-di-Committenza/Avvisi-e-Bandi-di-Gara/lavori-di-completamento-del-centro-polisportivo-di-Vall–di-Riese-Pio-X/progetto/Relazione-Tecnica Palestra/Relazione%20Tecnica%20Palestra.pdf

    http://www.vedelago.gov.it/dms/Centrale-Unica-di-Committenza/Avvisi-e-Bandi-di-Gara/lavori-di-completamento-del-centro-polisportivo-di-Vall–di-Riese-Pio-X/progetto/M_01_PLANIMETRIA-GENERALE-DI-PROGETTO/M_01_PLANIMETRIA%20GENERALE%20DI%20PROGETTO.pdf

  • LE OFFERTE ECONOMICAMENTE VANTAGGIOSE SOSTITUIRANNO IL CRITERIO DEL MASSIMO RIBASSO

    LE OFFERTE ECONOMICAMENTE VANTAGGIOSE SOSTITUIRANNO IL CRITERIO DEL MASSIMO RIBASSO

    Con lo scopo di realizzare opere pubbliche di pregio con costi contenuti e tempi certi, il nuovo Codice Appalti porterà molti cambiamenti nelle modalità di partecipazione e di aggiudicazione delle gare.

    Il punto cardine di tutto il futuro cambiamento è il criterio di aggiudicazione delle Gare d’Appalto.

    Sarà accantonato il massimo ribasso e si adotterà all’Offerta Economicamente più Vantaggiosa (OEV), che implementa al suo interno una maggiore richiesta della qualità delle proposte progettuali e realizzative presentate.

    Tale meccanismo sarà garantito da un sistema di qualificazione che coinvolgerà le imprese, tramite le loro attestazioni SOA, e le Stazioni Appaltanti che saranno dotate di maggior potere discrezionale nella valutazione della offerte. Le Stazioni Appaltanti saranno, a loro volta, sotto la lente di ingrandimento dell’ANAC, l’Autorità Nazionale Anticorruzione.

    Il fatturato richiesto delle Imprese che parteciperanno non potrà superare il doppio del valore stimato dell’appalto. Per provare la capacità tecnica sarà inoltre necessario elencare i servizi prestati negli ultimi tre anni; i collaboratori tecnici; le attrezzature di cui si dispone; i titoli di studio dei prestatori di servizio e dei dirigenti; il numero medio annuo di dipendenti impiegati e il numero di dirigenti negli ultimi tre anni.

    Le Società organismo di attestazione (SOA) opereranno dai 150 mila euro in su.

    Ciò significa che gli esecutori di lavori pubblici di importo pari o superiore a 150 mila euro dovranno provare il possesso dei requisiti di qualificazione attraverso una attestazione rilasciata da queste società. Per semplificare le operazioni, l’ANAC individuerà dei livelli standard di controlli che le SOA devono effettuare.

    Il subappalto sarà generalmente libero, tranne che in alcuni casi. Sopra le soglie comunitarie bisognerà indicare una terna di subappaltatori. Nelle opere super specialistiche e ad alto contenuto tecnologico si potrà subappaltare al massimo il 30% delle lavorazioni.

    In caso di inadempimento da parte dell’appaltatore o di richiesta del subappaltatore, è previsto il pagamento diretto da parte della Stazione Appaltante al subappaltatore. Perché ciò sia possibile, si dovrà verificare la regolarità contributiva dei dipendenti del subappaltatore.

    Il nuovo Codice prevede che i ricavi di gestione dell’operatore economico possano provenire dal canone riconosciuto dall’ente concedente, ma anche da altre forme di contropartita economica, come l’introito diretto della gestione del servizio ad utenza esterna.

    Nelle concessioni il rischio operativo sarà in carico ai privati e lo Stato non sarà tenuto ad intervenire in caso di difficoltà. Nelle concessioni di importo superiore a 150 mila euro, l’80% dei lavori dovrà essere affidato con una procedura ad evidenza pubblica, mentre il restante 20% potrà andare a società in house o controllate. I titolari di concessioni già in essere che non rispettano queste soglie dovranno adeguarsi entro due anni dall’entrata in vigore del Codice.

    L’istituto del contraente generale subisce una profonda rivisitazione. Per farvi ricorso la stazione appaltante dovrà fornire un’adeguata motivazione, in base a complessità, qualità, sicurezza ed economicità dell’opera. Il contraente generale non potrà esercitare il ruolo di direttore dei lavori.

    Disegno di Legge presentato al vaglio delle Camere

  • EX-CATTAPAN: REALIZZAZIONE DEGLI SPAZI ESTERNI

    EX-CATTAPAN: REALIZZAZIONE DEGLI SPAZI ESTERNI

    Si continua a lavorare in via Torre Belfredo, nell’edificio “Ex-Cattapan”. Ieri abbiamo completato la realizzazione dei piani di posa delle pavimentazioni esterne, siamo quindi in dirittura di arrivo dei lavori. Oggi in visita i tecnici e le rappresentanze istituzionali del Comune.

  • ECOBONUS 65%: ALTRE POSSIBILITA’ DI DETRAZIONE

    ECOBONUS 65%: ALTRE POSSIBILITA’ DI DETRAZIONE

    L’Agenzia delle Entrate chiarisce che i contribuenti che risultano ‘incapienti’ hanno la possibilità di cedere la detrazione del 65% per interventi di riqualificazione energetica alle imprese che hanno eseguito i lavori; estensione dell’Ecobonus a dispositivi per il controllo a distanza e inclusione degli Istituti autonomi per le case popolari tra i beneficiari della detrazione.

    L’agevolazione consiste in una detrazione (o sconto) dall’Irpef in 10 anni, ma andrebbe persa nel caso di condòmini incapienti, che non pagano l’Irpef perché con redditi bassi.

    Con questa novità, anche gli incapienti possono avere dei “benefici” dall’intervento di riqualificazione; cedendo la detrazione fiscale all’impresa infatti, questa può applicare subito uno sconto al condominio cliente.

    Tale scelta potrà essere fatta solo per le spese sostenute nel 2016 per interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali e con modalità che saranno stabilite con un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate.

    Le Entrate ricordano inoltre che la Legge di Stabilità 2016 ha esteso l’agevolazione all’acquisto, installazione e messa in opera di dispositivi per il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento o produzione di acqua calda o di climatizzazione delle unità abitative.

    L’estensione del bonus ai dispositivi multimediali per il controllo da remoto ha lo scopo di  aumentare la consapevolezza dei consumi energetici da parte degli utenti e a garantire un funzionamento efficiente degli impianti.

    Questi dispositivi devono consentire l’accensione, lo spegnimento e la programmazione settimanale degli impianti da remoto e mostrare, attraverso canali multimediali, i consumi energetici, mediante la fornitura periodica dei dati, oltre che mostrare le condizioni di funzionamento correnti e la temperatura di regolazione degli impianti.

    La Legge di Stabilità 2016 ha anche esteso la possibilità di usufruire delle detrazioni agli Istituti autonomi per le case popolari (comunque denominati) per le spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2016 per interventi realizzati su immobili di loro proprietà, adibiti ad edilizia residenziale pubblica.

    Legge di stabilità 2016

  • EFFICIENZA ENERGETICA DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE RESIDENZIALE ITALIANO

    EFFICIENZA ENERGETICA DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE RESIDENZIALE ITALIANO

    L’edilizia residenziale italiana è in un cattivo stato di conservazione, con evidenti pessime ricadute anche in ambito energetico con un’inevitabile impennata degli importi delle bollette.

    La Confartigianato ha diffuso i dati di un’analisi compiuta sul patrimonio immobiliare italiano del solo settore residenziale, che di fatto rappresenta 12 milioni di costruzioni, cioè circa l’85% degli edifici totali presenti in Italia.

    Addentrandosi nell’analisi si evince che quasi un edificio su 5 è vecchio e in cattive se non pessime condizioni, se si sposta l’attenzione su costruzioni antecedenti al 1981 la percentuale si attesta al 21,1%, mentre si riduce fino a poco meno del 5% per gli edifici più recenti. Questi numeri però assumono un significato importante se tiene conto del fatto che tre quarti degli edifici residenziali italiani hanno più di 35 anni.

    Aldilà della classifica stilata regione per regione, ci sono due aspetti di cui tenere conto:

    1 – il patrimonio storico residenziale italiano, che ha pochi rivali al mondo, sta irrimediabilmente andando perduto, mentre al contempo si continua con la cementificazione e le nuove costruzioni;

    2 – edifici in cattivo stato comportano spese per il consumo energetico molto elevate.

    La rilevazione infatti ricorda che il comparto residenziale determina il 28,8% dei consumi finali di energia del Paese. Una percentuale che supera sia quella dei trasporti su strada (27,7%), sia quella dell’industria (22,7%). Come è possibile tamponare la situazione? Una possibilità sono i bonus fiscali per le ristrutturazioni e il risparmio energetico previsti nella legge di Stabilità. Sul come accedere a questi sgravi fiscali, ne avevamo parlato in questo articolo e in questo.

  • IN VIGORE LA LEGGE DELLO STATO 28/12/2015 N. 221 – COLLEGATO AMBIENTE

    IN VIGORE LA LEGGE DELLO STATO 28/12/2015 N. 221 – COLLEGATO AMBIENTE

    A far data dal 2 febbraio è in vigore la Legge dello Stato 28/12/2015, n. 221, il Collegato Ambiente.  Tra le misure che sono diventate operative spiccano la demolizione degli edifici situati nelle aree a rischio, gli interventi contro il dissesto idrogeologico, il credito d’imposta alle imprese che rimuovono l’amianto e gli incentivi alle imprese verdi che partecipano alle gare d’appalto.

    Demolizione degli edifici abusivi posti su aree ad alto rischio idrogeologico

    È stato istituito un fondo di 10 milioni di euro per il 2016 per incentivare la demolizione degli immobili abusivi, realizzati in aree caratterizzate da elevato rischio idrogeologico. Con questo strumento, lo Stato sarà in grado di anticipare ai Comuni quanto necessario per mettere in atto le opere di demolizione e rimozione. Successivamente gli organi locali potranno rivalersi sui responsabili degli abusi.

    Interventi contro il dissesto idrogeologico

    Viene istituito il Fondo per la progettazione degli interventi contro il dissesto idrogeologico presso il Ministero dell’ambiente con l’obiettivo di accelerare la predisposizione del Piano nazionale contro il dissesto idrogeologico.

    Dissesto idrogeologico e modifiche al Testo Unico dell’edilizia

    La tutela dei territori e del loro regime idrogeologico viene garantita mediante la modifica del Dpr 380/2001, meglio noto come Testo Unico dell’edilizia.

    In primo luogo viene chiarito che agli atti e procedimenti relativi al rischio idrogeologico non si applicherà la disciplina generale sul silenzio-assenso.

    Lo sportello unico per l’edilizia acquisirà presso le amministrazioni competenti anche gli atti di assenso delle amministrazioni preposte alla tutela dell’assetto idrogeologico e rilascerà anche delle determinazioni provvedimentali a carattere idrogeologico.

    Le attività di edilizia libera dovranno essere eseguiti nel rispetto anche delle norme di tutela dal rischio idrogeologico. In caso di opere abusive, tra gli interessi da considerare per decidere la demolizione, dovranno essere considerati gli interessi di rispetto dell’assetto idrogeologico.

    Nella realizzazione di nuovi impianti, lavori, opere, modifiche, installazioni, relativi alle fonti rinnovabili di energia, alla conservazione, al risparmio e all’uso razionale dell’energia, per i quali non è dovuto il contributo di costruzione, dovranno essere rispettate anche le norme sulla tutela dell’assetto idrogeologico.

    Rimozione dell’amianto dai capannoni

    Sarà riconosciuto un credito di imposta del 50% alle imprese che bonificano dall’amianto i propri capannoni. Per ottenere l’agevolazione, gli investimenti devono ammontare ad almeno 20.000 euro. Il limite di spesa complessivo della misura è di 5,667 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017, 2018 e 2019. Il bonus sarà riconosciuto in tre rate annuali. Il credito di imposta non concorrerà alla formazione del reddito né della base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive (Irap). L’agevolazione sarà disciplinata nel dettaglio con un decreto del Ministero dell’Economia entro il 2 maggio 2016.

    Imprese verdi e appalti

    Le imprese in possesso di una registrazione Emas che partecipano ad appalti pubblici beneficeranno di una riduzione fino al 30% della cauzione a corredo dell’offerta. Anche per l’assegnazione di contributi e fondi in materia ambientale il possesso della registrazione Emas sarà considerato un elemento di preferenza. Inoltre, tra i criteri per la valutazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa vengono inseriti la titolarità di un marchio Ecolabel e il ciclo di vita dell’opera, come previsto dalle norme europee e dalla legge delega per la Riforma del Codice degli Appalti.

    Mobilità sostenibile

    Il Collegato Ambiente stanzia 35 milioni di euro per il primo programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro (piedibus, car-pooling, car-sharing, bike-pooling e bikesharing), la realizzazione di percorsi protetti per gli spostamenti tra casa e scuola, a piedi o in bicicletta, l’educazione e sicurezza stradale, la riduzione del traffico, dell’inquinamento e della sosta delle auto in prossimità delle scuole e delle sedi di lavoro. Le risorse finanzieranno la copertura INAIL per gli incidenti in bicicletta nel tragitto casa-lavoro.

    fonte Edilportale

  • SO.GE.di.CO. Srl RINNOVA LA SUA ATTESTAZIONE SOA

    SO.GE.di.CO. Srl RINNOVA LA SUA ATTESTAZIONE SOA

    L’Attestazione SOA è la certificazione obbligatoria per la partecipazione a gare d’appalto per l’esecuzione di appalti pubblici di lavori; ovvero un documento necessario e sufficiente a comprovare, in sede di gara, la capacità dell’impresa di eseguire, direttamente o in subappalto, opere pubbliche di lavori con importo a base d’asta superiore a € 150.000,00.

    Essa attesta e garantisce il possesso da parte dell’impresa del settore delle costruzioni di tutti i requisiti previsti dalla attuale normativa in ambito di Contratti Pubblici di lavori.

    L’Attestazione SOA ha validità quinquennale (sempre che ne venga verificata la validità al terzo anno dal primo rilascio) e viene rilasciata a seguito di un’istruttoria di validazione dei documenti prodotti dall’impresa, facenti capo agli ultimi dieci esercizi di attività dell’impresa (dieci anni di lavori ed i migliori cinque esercizi tra gli ultimi dieci) da appositi organismi di attestazione, ovvero società autorizzate ad operare dall’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici (AVCP).

    SO.GE.di.CO. Srl è felice di comunicare che ha rinnovato la sua attestazione SOA per il prossimo quinquennio, aumentando anche la classifica della categorie a cui è iscritta.

    VEDI LE NOSTRE CERTIFICAZIONI

  • SO.GE.di.CO. Srl RINNOVA LA CERTIFICAZIONE ISO 9001

    SO.GE.di.CO. Srl RINNOVA LA CERTIFICAZIONE ISO 9001

    In SO.GE.di.CO. S.r.l. riteniamo che la qualità del lavoro non sia solo un valore aggiunto, ma uno dei pilastri dell’azienda e quindi il rinnovo della Certificazione ISO 9001 è sempre un momento importante della vita aziendale, a cui tutti noi teniamo particolarmente.

    Oggi abbiamo ottenuto il Certificato dopo una serie di visite e controlli eseguiti dall’organo certificatore esterno. Tutti i vari apparati aziendali sono stati interessati dall’audit, anche la produzione in cantiere. Sono stati verificati e controllati anche gli strumenti di misura impiegati nelle manutenzioni affinché sia sempre possibile avere attrezzature perfettamente tarate e a punto.

    Il rinnovo ottenuto oggi sta a significare che l’azienda ha procedure operative all’altezza dei servizi che offre ogni giorno. Adottare un Sistema di Gestione per la Qualità vuol dire darsi delle regole e studiare procedure che permettono di gestire nel modo più efficace le risorse strutturali, umane ed economiche, attraverso un’attenta attività di pianificazione e monitoraggio.

  • ENERGIA: AGEVOLAZIONI FISCALI PER FAMIGLIE E IMPRESE PER IL 2016

    ENERGIA: AGEVOLAZIONI FISCALI PER FAMIGLIE E IMPRESE PER IL 2016

    La Commissione Bilancio della Camera ha approvato una serie di emendamenti alla Legge di Stabilità 2016, che introducono alcune novità in tema di efficienza energetica. Tutti i soggetti che sosterranno lavori di riqualificazione energetica di un immobile, fabbricato o stabile già esistente entro il 31 dicembre 2016, avranno diritto ad uno sgravio fiscale del 36% al momento della Dichiarazione dei redditi eseguita nel 2017.

    Per accedere alle agevolazioni per il risparmio energetico dovuto al miglioramento delle caratteristiche energetiche di un edificio, il soggetto interessato avrà l’obbligo di munirsi di una certificazione energetica dello stato di fatto dell’edificio, cioè ante esecuzione dei lavori di riqualificazione, e una seconda certificazione postuma alle opere, con lo scopo di evidenziare il miglioramento ottenuto.

    La detrazione spetta per le spese sostenute, e rimaste a carico del contribuente per:

    • interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti, che ottengono un valore limite di fabbisogno di energia primaria annuo per la climatizzazione invernale inferiore di almeno il 20% rispetto ai valori riportati in un’apposita tabella;
    • interventi su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari, riguardanti strutture opache verticali, strutture opache orizzontali (coperture e pavimenti), finestre comprensive di infissi;
    • l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università;
    • interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione;
    • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore ad alta efficienza e con impianti geotermici a bassa entalpia;
    • interventi di sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria.

    Le agevolazioni nella pratica si traducono in detrazioni ripartite in dieci quote annuali di pari importo, nell’anno in cui si sono sostenute le spese per i lavori di efficientamento energetico e negli anni successivi.

    Ci sono poi interessanti opportunità per chi compra dalle imprese costruttrici abitazioni ascrivibili alle classi energetiche A o B. Si prevedono infatti detrazioni IRPEF del 50% sull’importo corrisposto per il pagamento dell’I.V.A. sull’acquisto. Come per il Bonus ristrutturazioni e l’Ecobonus, anche in questo caso lo sconto fiscale sarà ripartito in 10 quote annuali di pari importo.

    La Commissione Bilancio approva l’estensione del credito di imposta anche per la riqualificazione energetica degli alberghi, a patto che la ristrutturazione comporti un aumento della cubatura complessiva nel rispetto della normativa vigente. Il credito d’imposta riconosciuto sarà pari al 30% delle spese sostenute, come previsto dal D.M. 7 maggio 2015 attuativo dell’articolo 10 del decreto-legge n. 83 del 2014. Tuttavia per l’effettiva attuazione della misura prevista dall’emendamento alla Legge di Stabilità 2016 sarà necessario attendere un apposito decreto ministeriale.

    Infine sono esenti dall’accisa sull’energia elettrica prodotta gli impianti azionati da fonti rinnovabili con potenza disponibile superiore a 20 kW; consumata dalle imprese di autoproduzione in locali e luoghi diversi dalle abitazioni o consumata da soci delle società cooperative di produzione e distribuzione dell’energia elettrica che non sono state assoggettate a trasferimento all’Enel.