🕒 Lun-Ven: 8:30-18:30

Tag: Energia

  • AMPLIAMENTO CASINO’ DI VENEZIA – CA’ NOGHERA

    AMPLIAMENTO CASINO’ DI VENEZIA – CA’ NOGHERA

    Avanzamento installazione impianti e prime prove di funzionamento della scenografia presso il Casinò di Ca’ Noghera.

  • LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE AL SAN CAMILLO – LIDO DI VENEZIA

    LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE AL SAN CAMILLO – LIDO DI VENEZIA

    Lavori di ristrutturazione al San Camillo – Lido di Venezia
    Inizio lavori lunedì 06 maggio 2019

  • LAVORI DI REALIZZAZIONE DEL NUOVO CENTRO CIVICO DI POSTIOMA (TV)

    LAVORI DI REALIZZAZIONE DEL NUOVO CENTRO CIVICO DI POSTIOMA (TV)

    Inizio lavori 25/02/2019

    2° stralcio: lavori di realizzazione di un centro civico presso la ex scuola elementare di Postioma

    Descrizione dello stato attuale

    Il lotto interessato è quello dell’ex plesso scolastico di via Fermi e dell’adiacente terreno, recentemente acquisito dall’amministrazione comunale. L’area è ora sgombra dall’edificio dell’ex suola elementare, oggetto di demolizione nel precedente stralcio funzionale, il perimetro del terreno risulta recintato. 

    Descrizione del progetto

    Il progetto complessivo ha l’obiettivo di riqualificare l’area della ex scuola elementare ed il terreno adiacente, recentemente acquisito, al fine di ricucire il tessuto urbano della zona compresa tra la Strada Regionale e via Corazzin fornendo uno spazio di qualità a servizio della collettività.

    L’edificio, oggetto del secondo stralcio funzionale, troverà posizionamento nell’area nord-est del terreno estendendosi dal parcheggio di via G. Corazzin verso l’interno del lotto rivolgendo il fronte verso l’ampia area verde.

    Centro civico Postioma

    Il fabbricato ad un piano sarà caratterizzato da uno sviluppo curvilineo avente origine dall’ingresso all’area, da qui si estenderà sia in pianta che in sezione verso l’interno del lotto, creando una forma slanciata e dinamica che andrà ad abbracciare l’area verde del parco dando centralità all’edificio stesso e relazionandolo con l’intorno. Si otterrà così una pianta triangolare allungata con altezza crescente verso la parte più ampia.

    La composizione architettonica complessiva corrisponde a quanto già riportato nel Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica con l’esclusione della facciata metallica che, al fine di rispondere alle esigenze di maggior trasparenza e leggerezza espresse dall’Amministrazione, è stata sostituita con l’alternanza di elementi verticali più esili, di diverse dimensioni.

    Altra variazione degna di nota, definita al fine di contenere i costi di realizzazione e manutenzione, è la sostituzione del tetto verde con un sistema di copertura tradizionale.
    L’edificio ad un piano disporrà di quattro sale polifunzionali rispettivamente di circa 22 mq, 26mq, 29mq ed infine l’ultima, molto più grande, di 88mq. A queste si accederà tramite un corridoio che insieme all’atrio di ingresso costituirà il sistema distributivo dell’edificio.

    Mentre l’edificio risulterà completamente chiuso sul fronte nord e nord – est, presenterà ampie porzioni vetrate verso il parco a sud e sud-ovest. La struttura portante sarà in calcestruzzo armato, le fondazioni saranno di tipo diretto a travi rovesce, gli alzati in setti di calcestruzzo ed il solaio di copertura in lastre predalle alleggerite. Per ulteriori approfondimenti si rimanda alla Relazione di Calcolo delle Strutture. L’isolamento termico e acustico avverrà all’interno dell’edificio mediante contropareti e controsoffitti in cartongesso con interposto isolante in lana di roccia.


    I controsoffitti saranno posizionati parallelamente al solaio in modo tale che la dilatazione degli ambienti sia percepibile e proporzionata anche nell’altezza. Unica eccezione sarà il corridoio
    di distribuzione il quale avrà altezza costante per ospitare dotazioni impiantistiche. Le sale polifunzionali saranno dotate di pannelli fonoassorbenti integrati nelle pareti leggere per migliorare le prestazioni acustiche degli ambienti. I pavimenti interni saranno in calcestruzzo levigato e lucidato, isolati termicamente al di sotto del getto e dotati di vespaio di sottofondo in ghiaia, quelli esterni saranno in calcestruzzo di tipo antiscivolo con finitura tirata a scopa. Le strutture esterne saranno adeguatamente tinteggiate senza l’utilizzo di intonaci al fine di mantenere la matericità della struttura monolitica in calcestruzzo.

    La copertura, conterminata da cordoli in calcestruzzo e scossaline metalliche sarà impermeabilizzata tramite guaine bituminose con finitura ardesiata di colore scelto in armonia con il resto del fabbricato. La copertura ospiterà pannelli fotovoltaici che saranno organizzati in gruppi contenuti da profili metallici finitura corten atti a formare delle geometrie ovali di altezze diverse, uniformemente distribuite sulla copertura, tali forme sono finalizzate a dare ordine e valore architettonico agli impianti tecnologici.

    I serramenti saranno di tipo in alluminio a taglio termico atti a fornire adeguata illuminazione ed aerazione naturale agli ambienti. I bagni ed il deposito saranno aerati ed illuminati artificialmente. Nelle sale i fenomeni di abbagliamento saranno evitati grazie al porticato antistante le vetrate e agli elementi verticali di facciata in acciaio corten nonché da tende ombreggianti a rullo installate internamente.

    Il condizionamento degli ambienti sarà assicurato da terminali ad unità ventilante installate a parete e collegate ad un’unità motocondensante in pompa di calore posta esternamente al fabbricato sul lato nord dello stesso. Gli allacci alle utenze di acqua, elettricità e linea fognaria sono previsti nell’area sud-est, verso il parcheggio su via G. Corazzin. Si rimanda agli elaborati relativi agli impianti per ulteriori approfondimenti.

    Esternamente, sul lato esterno del portico e in adiacenza al muro posteriore dell’edificio è prevista una fascia a terra di separazione e decorazione riempita in ghiaia a spacco. Sul lato frontale questa fascia ospiterà gli elementi verticali con profilo a “V” in acciaio corten posti ad intervalli variabili atti a dare un effetto vibrante alla facciata e fornire schermatura solare agli ambienti interni.

    Si prevedono inoltre: la realizzazione di una scritta metallica “Centro Civico”, sistemazioni esterne comprendenti i riporti in quota del terreno nei pressi del fabbricato, la realizzazione del percorso di accesso in calcestruzzo e la sistemazione delle aiuole a verde vicino al portico.

  • 27 MAGGIO 2017 ORE 11.00 – INAUGURAZIONE DEL CENTRO SPORTIVO DEL BRENTON VALLA’ DI RIESE PIO X

    27 MAGGIO 2017 ORE 11.00 – INAUGURAZIONE DEL CENTRO SPORTIVO DEL BRENTON VALLA’ DI RIESE PIO X

    In seguito alla conclusione dei lavori edili, degli impianti elettrici, speciali e meccanici, ringraziamo per il gradevole invito all’inaugurazione del 27 Maggio 2017 ore 11.00 – Centro Sportivo del Brenton.

  • EX-CATTAPAN: REALIZZAZIONE DEGLI SPAZI ESTERNI

    EX-CATTAPAN: REALIZZAZIONE DEGLI SPAZI ESTERNI

    Si continua a lavorare in via Torre Belfredo, nell’edificio “Ex-Cattapan”. Ieri abbiamo completato la realizzazione dei piani di posa delle pavimentazioni esterne, siamo quindi in dirittura di arrivo dei lavori. Oggi in visita i tecnici e le rappresentanze istituzionali del Comune.

  • EFFICIENZA ENERGETICA DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE RESIDENZIALE ITALIANO

    EFFICIENZA ENERGETICA DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE RESIDENZIALE ITALIANO

    L’edilizia residenziale italiana è in un cattivo stato di conservazione, con evidenti pessime ricadute anche in ambito energetico con un’inevitabile impennata degli importi delle bollette.

    La Confartigianato ha diffuso i dati di un’analisi compiuta sul patrimonio immobiliare italiano del solo settore residenziale, che di fatto rappresenta 12 milioni di costruzioni, cioè circa l’85% degli edifici totali presenti in Italia.

    Addentrandosi nell’analisi si evince che quasi un edificio su 5 è vecchio e in cattive se non pessime condizioni, se si sposta l’attenzione su costruzioni antecedenti al 1981 la percentuale si attesta al 21,1%, mentre si riduce fino a poco meno del 5% per gli edifici più recenti. Questi numeri però assumono un significato importante se tiene conto del fatto che tre quarti degli edifici residenziali italiani hanno più di 35 anni.

    Aldilà della classifica stilata regione per regione, ci sono due aspetti di cui tenere conto:

    1 – il patrimonio storico residenziale italiano, che ha pochi rivali al mondo, sta irrimediabilmente andando perduto, mentre al contempo si continua con la cementificazione e le nuove costruzioni;

    2 – edifici in cattivo stato comportano spese per il consumo energetico molto elevate.

    La rilevazione infatti ricorda che il comparto residenziale determina il 28,8% dei consumi finali di energia del Paese. Una percentuale che supera sia quella dei trasporti su strada (27,7%), sia quella dell’industria (22,7%). Come è possibile tamponare la situazione? Una possibilità sono i bonus fiscali per le ristrutturazioni e il risparmio energetico previsti nella legge di Stabilità. Sul come accedere a questi sgravi fiscali, ne avevamo parlato in questo articolo e in questo.

  • ENERGIA: AGEVOLAZIONI FISCALI PER FAMIGLIE E IMPRESE PER IL 2016

    ENERGIA: AGEVOLAZIONI FISCALI PER FAMIGLIE E IMPRESE PER IL 2016

    La Commissione Bilancio della Camera ha approvato una serie di emendamenti alla Legge di Stabilità 2016, che introducono alcune novità in tema di efficienza energetica. Tutti i soggetti che sosterranno lavori di riqualificazione energetica di un immobile, fabbricato o stabile già esistente entro il 31 dicembre 2016, avranno diritto ad uno sgravio fiscale del 36% al momento della Dichiarazione dei redditi eseguita nel 2017.

    Per accedere alle agevolazioni per il risparmio energetico dovuto al miglioramento delle caratteristiche energetiche di un edificio, il soggetto interessato avrà l’obbligo di munirsi di una certificazione energetica dello stato di fatto dell’edificio, cioè ante esecuzione dei lavori di riqualificazione, e una seconda certificazione postuma alle opere, con lo scopo di evidenziare il miglioramento ottenuto.

    La detrazione spetta per le spese sostenute, e rimaste a carico del contribuente per:

    • interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti, che ottengono un valore limite di fabbisogno di energia primaria annuo per la climatizzazione invernale inferiore di almeno il 20% rispetto ai valori riportati in un’apposita tabella;
    • interventi su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari, riguardanti strutture opache verticali, strutture opache orizzontali (coperture e pavimenti), finestre comprensive di infissi;
    • l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università;
    • interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione;
    • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore ad alta efficienza e con impianti geotermici a bassa entalpia;
    • interventi di sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria.

    Le agevolazioni nella pratica si traducono in detrazioni ripartite in dieci quote annuali di pari importo, nell’anno in cui si sono sostenute le spese per i lavori di efficientamento energetico e negli anni successivi.

    Ci sono poi interessanti opportunità per chi compra dalle imprese costruttrici abitazioni ascrivibili alle classi energetiche A o B. Si prevedono infatti detrazioni IRPEF del 50% sull’importo corrisposto per il pagamento dell’I.V.A. sull’acquisto. Come per il Bonus ristrutturazioni e l’Ecobonus, anche in questo caso lo sconto fiscale sarà ripartito in 10 quote annuali di pari importo.

    La Commissione Bilancio approva l’estensione del credito di imposta anche per la riqualificazione energetica degli alberghi, a patto che la ristrutturazione comporti un aumento della cubatura complessiva nel rispetto della normativa vigente. Il credito d’imposta riconosciuto sarà pari al 30% delle spese sostenute, come previsto dal D.M. 7 maggio 2015 attuativo dell’articolo 10 del decreto-legge n. 83 del 2014. Tuttavia per l’effettiva attuazione della misura prevista dall’emendamento alla Legge di Stabilità 2016 sarà necessario attendere un apposito decreto ministeriale.

    Infine sono esenti dall’accisa sull’energia elettrica prodotta gli impianti azionati da fonti rinnovabili con potenza disponibile superiore a 20 kW; consumata dalle imprese di autoproduzione in locali e luoghi diversi dalle abitazioni o consumata da soci delle società cooperative di produzione e distribuzione dell’energia elettrica che non sono state assoggettate a trasferimento all’Enel.