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Tag: Nuove costruzioni

  • LAVORI DI REALIZZAZIONE DEL NUOVO CENTRO CIVICO DI POSTIOMA (TV)

    LAVORI DI REALIZZAZIONE DEL NUOVO CENTRO CIVICO DI POSTIOMA (TV)

    Inizio lavori 25/02/2019

    2° stralcio: lavori di realizzazione di un centro civico presso la ex scuola elementare di Postioma

    Descrizione dello stato attuale

    Il lotto interessato è quello dell’ex plesso scolastico di via Fermi e dell’adiacente terreno, recentemente acquisito dall’amministrazione comunale. L’area è ora sgombra dall’edificio dell’ex suola elementare, oggetto di demolizione nel precedente stralcio funzionale, il perimetro del terreno risulta recintato. 

    Descrizione del progetto

    Il progetto complessivo ha l’obiettivo di riqualificare l’area della ex scuola elementare ed il terreno adiacente, recentemente acquisito, al fine di ricucire il tessuto urbano della zona compresa tra la Strada Regionale e via Corazzin fornendo uno spazio di qualità a servizio della collettività.

    L’edificio, oggetto del secondo stralcio funzionale, troverà posizionamento nell’area nord-est del terreno estendendosi dal parcheggio di via G. Corazzin verso l’interno del lotto rivolgendo il fronte verso l’ampia area verde.

    Centro civico Postioma

    Il fabbricato ad un piano sarà caratterizzato da uno sviluppo curvilineo avente origine dall’ingresso all’area, da qui si estenderà sia in pianta che in sezione verso l’interno del lotto, creando una forma slanciata e dinamica che andrà ad abbracciare l’area verde del parco dando centralità all’edificio stesso e relazionandolo con l’intorno. Si otterrà così una pianta triangolare allungata con altezza crescente verso la parte più ampia.

    La composizione architettonica complessiva corrisponde a quanto già riportato nel Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica con l’esclusione della facciata metallica che, al fine di rispondere alle esigenze di maggior trasparenza e leggerezza espresse dall’Amministrazione, è stata sostituita con l’alternanza di elementi verticali più esili, di diverse dimensioni.

    Altra variazione degna di nota, definita al fine di contenere i costi di realizzazione e manutenzione, è la sostituzione del tetto verde con un sistema di copertura tradizionale.
    L’edificio ad un piano disporrà di quattro sale polifunzionali rispettivamente di circa 22 mq, 26mq, 29mq ed infine l’ultima, molto più grande, di 88mq. A queste si accederà tramite un corridoio che insieme all’atrio di ingresso costituirà il sistema distributivo dell’edificio.

    Mentre l’edificio risulterà completamente chiuso sul fronte nord e nord – est, presenterà ampie porzioni vetrate verso il parco a sud e sud-ovest. La struttura portante sarà in calcestruzzo armato, le fondazioni saranno di tipo diretto a travi rovesce, gli alzati in setti di calcestruzzo ed il solaio di copertura in lastre predalle alleggerite. Per ulteriori approfondimenti si rimanda alla Relazione di Calcolo delle Strutture. L’isolamento termico e acustico avverrà all’interno dell’edificio mediante contropareti e controsoffitti in cartongesso con interposto isolante in lana di roccia.


    I controsoffitti saranno posizionati parallelamente al solaio in modo tale che la dilatazione degli ambienti sia percepibile e proporzionata anche nell’altezza. Unica eccezione sarà il corridoio
    di distribuzione il quale avrà altezza costante per ospitare dotazioni impiantistiche. Le sale polifunzionali saranno dotate di pannelli fonoassorbenti integrati nelle pareti leggere per migliorare le prestazioni acustiche degli ambienti. I pavimenti interni saranno in calcestruzzo levigato e lucidato, isolati termicamente al di sotto del getto e dotati di vespaio di sottofondo in ghiaia, quelli esterni saranno in calcestruzzo di tipo antiscivolo con finitura tirata a scopa. Le strutture esterne saranno adeguatamente tinteggiate senza l’utilizzo di intonaci al fine di mantenere la matericità della struttura monolitica in calcestruzzo.

    La copertura, conterminata da cordoli in calcestruzzo e scossaline metalliche sarà impermeabilizzata tramite guaine bituminose con finitura ardesiata di colore scelto in armonia con il resto del fabbricato. La copertura ospiterà pannelli fotovoltaici che saranno organizzati in gruppi contenuti da profili metallici finitura corten atti a formare delle geometrie ovali di altezze diverse, uniformemente distribuite sulla copertura, tali forme sono finalizzate a dare ordine e valore architettonico agli impianti tecnologici.

    I serramenti saranno di tipo in alluminio a taglio termico atti a fornire adeguata illuminazione ed aerazione naturale agli ambienti. I bagni ed il deposito saranno aerati ed illuminati artificialmente. Nelle sale i fenomeni di abbagliamento saranno evitati grazie al porticato antistante le vetrate e agli elementi verticali di facciata in acciaio corten nonché da tende ombreggianti a rullo installate internamente.

    Il condizionamento degli ambienti sarà assicurato da terminali ad unità ventilante installate a parete e collegate ad un’unità motocondensante in pompa di calore posta esternamente al fabbricato sul lato nord dello stesso. Gli allacci alle utenze di acqua, elettricità e linea fognaria sono previsti nell’area sud-est, verso il parcheggio su via G. Corazzin. Si rimanda agli elaborati relativi agli impianti per ulteriori approfondimenti.

    Esternamente, sul lato esterno del portico e in adiacenza al muro posteriore dell’edificio è prevista una fascia a terra di separazione e decorazione riempita in ghiaia a spacco. Sul lato frontale questa fascia ospiterà gli elementi verticali con profilo a “V” in acciaio corten posti ad intervalli variabili atti a dare un effetto vibrante alla facciata e fornire schermatura solare agli ambienti interni.

    Si prevedono inoltre: la realizzazione di una scritta metallica “Centro Civico”, sistemazioni esterne comprendenti i riporti in quota del terreno nei pressi del fabbricato, la realizzazione del percorso di accesso in calcestruzzo e la sistemazione delle aiuole a verde vicino al portico.

  • ASSEGNATO IL MAXI INTERVENTO DA 15 MILIONI DI EURO CHE RIDISEGNA LA VIABILITA’ TRA MESTRE, MARGHERA E VENEZIA

    ASSEGNATO IL MAXI INTERVENTO DA 15 MILIONI DI EURO CHE RIDISEGNA LA VIABILITA’ TRA MESTRE, MARGHERA E VENEZIA

    Grandi Opere Mestre

    Assegnato. Il più grande appalto per la viabilità da almeno una decina d’anni – quello in grado di ricucire contemporaneamente i collegamenti tra Mestre, Porto Marghera e Venezia, è stato affidato nel primo pomeriggio di ieri ad una delle otto ditte e associazioni di imprese che si erano presentate alla gara da 15 milioni di euro bandita nell’estate scorsa dal Comune.

    Il Vincitore

    L’offerta vincitrice è stata quella proposta dall’associazione temporanea di imprese guidata dalla trevigiana Brussi Costruzioni di Nervesa della Battaglia, assieme all’impresa Coletto, Adriastrade, Zara Metalmeccanica e la veneziana SO.GE.di.CO. che ha battuto le altre concorrenti.

  • 27 MAGGIO 2017 ORE 11.00 – INAUGURAZIONE DEL CENTRO SPORTIVO DEL BRENTON VALLA’ DI RIESE PIO X

    27 MAGGIO 2017 ORE 11.00 – INAUGURAZIONE DEL CENTRO SPORTIVO DEL BRENTON VALLA’ DI RIESE PIO X

    In seguito alla conclusione dei lavori edili, degli impianti elettrici, speciali e meccanici, ringraziamo per il gradevole invito all’inaugurazione del 27 Maggio 2017 ore 11.00 – Centro Sportivo del Brenton.

  • LE OFFERTE ECONOMICAMENTE VANTAGGIOSE SOSTITUIRANNO IL CRITERIO DEL MASSIMO RIBASSO

    LE OFFERTE ECONOMICAMENTE VANTAGGIOSE SOSTITUIRANNO IL CRITERIO DEL MASSIMO RIBASSO

    Con lo scopo di realizzare opere pubbliche di pregio con costi contenuti e tempi certi, il nuovo Codice Appalti porterà molti cambiamenti nelle modalità di partecipazione e di aggiudicazione delle gare.

    Il punto cardine di tutto il futuro cambiamento è il criterio di aggiudicazione delle Gare d’Appalto.

    Sarà accantonato il massimo ribasso e si adotterà all’Offerta Economicamente più Vantaggiosa (OEV), che implementa al suo interno una maggiore richiesta della qualità delle proposte progettuali e realizzative presentate.

    Tale meccanismo sarà garantito da un sistema di qualificazione che coinvolgerà le imprese, tramite le loro attestazioni SOA, e le Stazioni Appaltanti che saranno dotate di maggior potere discrezionale nella valutazione della offerte. Le Stazioni Appaltanti saranno, a loro volta, sotto la lente di ingrandimento dell’ANAC, l’Autorità Nazionale Anticorruzione.

    Il fatturato richiesto delle Imprese che parteciperanno non potrà superare il doppio del valore stimato dell’appalto. Per provare la capacità tecnica sarà inoltre necessario elencare i servizi prestati negli ultimi tre anni; i collaboratori tecnici; le attrezzature di cui si dispone; i titoli di studio dei prestatori di servizio e dei dirigenti; il numero medio annuo di dipendenti impiegati e il numero di dirigenti negli ultimi tre anni.

    Le Società organismo di attestazione (SOA) opereranno dai 150 mila euro in su.

    Ciò significa che gli esecutori di lavori pubblici di importo pari o superiore a 150 mila euro dovranno provare il possesso dei requisiti di qualificazione attraverso una attestazione rilasciata da queste società. Per semplificare le operazioni, l’ANAC individuerà dei livelli standard di controlli che le SOA devono effettuare.

    Il subappalto sarà generalmente libero, tranne che in alcuni casi. Sopra le soglie comunitarie bisognerà indicare una terna di subappaltatori. Nelle opere super specialistiche e ad alto contenuto tecnologico si potrà subappaltare al massimo il 30% delle lavorazioni.

    In caso di inadempimento da parte dell’appaltatore o di richiesta del subappaltatore, è previsto il pagamento diretto da parte della Stazione Appaltante al subappaltatore. Perché ciò sia possibile, si dovrà verificare la regolarità contributiva dei dipendenti del subappaltatore.

    Il nuovo Codice prevede che i ricavi di gestione dell’operatore economico possano provenire dal canone riconosciuto dall’ente concedente, ma anche da altre forme di contropartita economica, come l’introito diretto della gestione del servizio ad utenza esterna.

    Nelle concessioni il rischio operativo sarà in carico ai privati e lo Stato non sarà tenuto ad intervenire in caso di difficoltà. Nelle concessioni di importo superiore a 150 mila euro, l’80% dei lavori dovrà essere affidato con una procedura ad evidenza pubblica, mentre il restante 20% potrà andare a società in house o controllate. I titolari di concessioni già in essere che non rispettano queste soglie dovranno adeguarsi entro due anni dall’entrata in vigore del Codice.

    L’istituto del contraente generale subisce una profonda rivisitazione. Per farvi ricorso la stazione appaltante dovrà fornire un’adeguata motivazione, in base a complessità, qualità, sicurezza ed economicità dell’opera. Il contraente generale non potrà esercitare il ruolo di direttore dei lavori.

    Disegno di Legge presentato al vaglio delle Camere

  • COMPLETATI I LAVORI ALLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO “PIERO CALAMANDREI”

    COMPLETATI I LAVORI ALLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO “PIERO CALAMANDREI”

    SO.GE.di.CO. Srl, insieme a LOG Engineering Srl, ha completato i lavori di ampliamento della scuola secondaria di primo grado “Piero Calamandrei”.

    Il plesso della scuola media Calamandrei è una struttura prefabbricata che risale alla metà degli anni sessanta, periodo nel quale la pressione demografica ha imposto metodi rapidi per offrire alla popolazione le necessarie strutture scolastiche. Inserita in un lotto di mq 10.080, la scuola comprendeva inizialmente tutti i tre corpi di fabbrica presenti: palestra, scuola e, a Nord-Est, un padiglione aggiuntivo per attività speciali, successivamente sottratto all’uso della scuola media al fine di ospitare un Nido d’infanzia.

    Il numero degli attuali duecentoventinove alunni medi a cui la scuola è in grado di prestare il suo servizio è da anni ben al di sotto della richiesta reale. Si è reso quindi necessaria la costruzione di un padiglione aggiuntivo per la scuola media.  L’ampliamento consiste in un padiglione distinto dalla scuola esistente, ma a questa direttamente collegato con un tunnel. Il nuovo edificio, realizzato con le più avanzate tecniche di bioedilizia ed impianti a risparmio energetico, ospita un ciclo completo (tre classi), uno spazio laboratorio, uno spazio connettivo e polofunzionale, una “terrazza didattica” e servizi per alunni e personale scolastico. Parte integrante dell’intervento è la sistemazione esterna per le attività collettive all’aperto da realizzare nello spazio compreso tra il padiglione e il vecchio edifico.

  • SCUOLA CALAMANDREI

    SCUOLA CALAMANDREI

    Proseguono i lavori di costruzione della scuola Calamandrei di Chirignago. Le scadenze intermedie di verifica sono state tutte rispettate e il momento della fine dei lavori si avvicina con soddisfazione. Attualmente stiamo ponendo le basi per i lavori di finitura e completamento.